Dieta per combattere la Candidosi

Cambiare la propria alimentazione, molto spesso non è una scelta facile.

I ritmi di lavoro, lo stress del quotidiano, il dover preparare i pasti per i vari componenti della famiglia, le abitudini acquisite ostacolano la decisione.
Provare a perdere qualche chilo in più all’approssimarsi dell’estate, rientra abbastanza nei piani del proprio percorso di vita.

Cambiare alimentazione per la propria salute, invece, non appare affatto scontato.

La prima e fondamentale scelta da prendere, per attaccare la candidosi, è proprio migliorare il proprio regime alimentare.

La dieta da seguire deve essere una dieta capace di non nutrire i principali responsabili di questa infezione, così da tenere sotto controllo le colonie di miceti, per lo più della specie Candida Albicans, che si sono insediate nell’organismo.

dieta per candidosi

La dieta deve essere salutare per l’intestino, antinfiammatoria, essenzialmente senza zuccheri aggiunti né amidi, ovvero senza quei nutrienti favorevoli alla sovrappopolazione dei miceti Candida.

L’intestino deve passare da uno stato di disbiosi ad uno stato di eubiosi, ripristinando via via una flora batterica sana.

Alimenti indicati

Come sempre è valido il suggerimento di consultare uno specialista accreditato del settore prima di variare la propria dieta.

Ecco una linea guida generale degli alimenti consigliati e non consigliati in caso di un’infezione da Candida Albicans.

Alimenti CONSIGLIATI

  • Verdure non amidacee;
  • Grassi sani come olio evo, avocado, olio di cocco, burro chiarificato o ghee;
  • Frutta a basso contenuto di zuccheri e in modesta quantità;
  • Proteine come uova, carne, pesce;
  • Cereali integrali o preferibilmente senza glutine come grano saraceno, miglio, quinoa, amaranto;
  • Cibi fermentati come yogurt naturale, kefir, te’ Kombucha, miso, verdure fermentate come i crauti, tempeh;
  • Spezie come curcuma, cannella, curry, origano, chiodi di garofano, pepe nero, zenzero;
  • Frutta secca come cocco disidratato, noci, noci brasiliane, noci di macadamia o altro in piccole quantità;
  • Almeno due litri di acqua al giorno.

Alimenti SCONSIGLIATI

  • Carboidrati raffinati;
  • Olii di semi dei vari tipi, ricchi di omega 6 e perciò infiammatori;
  • Margarine vegetali;
  • Insaccati prodotti con l’uso di zuccheri, nitriti, nitrati, conservanti;
  • Junk food come merendine, prodotti industriali, fast food, pieni per lo più di grassi idrogenati;
  • Legumi;
  • Fritture;
  • Latte e formaggi;
  • Alcol, caffeina, birra, bevande zuccherate;
  • Frutta ricca di zuccheri.

Lo Zucchero: Nemico Numero 1

zucchero promotore di candidosi

Lo zucchero resta il nemico numero uno, perché la candida lo utilizza per crescere, moltiplicarsi e passare allo stadio di ifa.

Sorprendentemente, lo zucchero è presente in una enorme varietà di cibi.

Ad esempio, quando acquistiamo uno yogurt, chi non si lascia catturare da quei favolosi yogurt alla frutta, alla vaniglia, al cocco dalla consistenza cremosa e vellutata e dal gusto piacevolissimo?

Eppure basterebbe dare un’occhiata alla tabella nutrizionale, fare un rapido calcolo e ci si renderebbe conto di una inaspettata sorpresa. Sulle tabelle si legge una percentuale di zuccheri del 12, 16, o più su 100 g di prodotto, corrispondenti rispettivamente a 12 g, a 16 g o più di zucchero, ovvero un bel cucchiaio di zucchero bianco … e un vasetto di yogurt contiene almeno125 g di prodotto!

Le industrie alimentari aggiungono ormai vari tipi di zuccheri ai cibi prodotti, per renderli più appetibili, e, a volte, per crearne dipendenza, così come accade, ad esempio, con il junk food. Tutti noi sappiamo che non dobbiamo consumare cibo spazzatura, ma alzi la mano chi non si lascia tentare qualche volta dal mangiarne.

Gli zuccheri usati dall’industria alimentare sono svariate decine e sta al consumatore saperli riconoscere. Tutti sono più o meno dannosi per la nostra salute e lo sono tanto più quanto maggiori sono il quantitativo consumato e il periodo di tempo del loro consumo.

Alcuni nomi di zuccheri sono: saccarosio (zucchero bianco raffinato da tavola o integrale), fruttosio, glucosio, sciroppo di mais, sciroppo di agave, maltosio, maltodestrine, destrosio, lattosio.

Attenzione anche ai dolcificanti artificiali, il loro insignificante apporto calorico non implica che non facciano male. Molti studi sconsigliano l’uso di questi dolcificanti come aspartame, saccarina, acesulfame k, sucralosio, xilitolo, sorbitolo ed altri ancora.

In conclusione, prima di acquistare un prodotto, è buona norma abituarsi a leggere le indicazioni degli ingredienti e scartare quegli alimenti che hanno mediamente un contenuto di zuccheri superiore al 5%.

Alimenti da preferire negli acquisti

L’alimentazione consigliata si basa su cibi sani e salutari per l’intestino.

Scegliere, preferibilmente, verdura e frutta biologiche, perché hanno un apporto nutritivo più alto dei corrispondenti prodotti non bio e perché l’uso di pesticidi e di antiparassitari è regolamentato per legge.

Le uova dovrebbero provenire da galline allevate a terra con mangimi non ogm.

La carne dovrebbe essere “grass fed” ovvero di animali allevati solo ad erba.
Il pesce deve essere di piccola taglia, preferibilmente pesce azzurro.

I pesci di taglia grande, vivendo più a lungo nei nostri mari inquinati, hanno, di fatto, maggiori opportunità di ingerire importanti quantità di metalli pesanti, nocive per l’uomo.

Consumare cibi fermentati per la loro ricchezza di probiotici, utili a ripopolare l’intestino di batteri buoni.

Incrementare l’uso di erbe e spezie per le rispettive proprietà antiossidanti e antimicotiche.

Usare cipolle, aglio e olio di cocco per le proprietà antifungine.

Fare attenzione alla frutta secca per il suo carico infiammatorio di omega 6 e per l’eventuale presenza di muffe; in fase di attacco della candidosi è preferibile evitarla del tutto.

Effetti della dieta anti-candidosi

Il nuovo regime alimentare favorisce un maggiore benessere intestinale, migliora la digestione, rafforza il sistema immunitario, mitiga i sintomi della Candidosi.

Oggi sappiamo, infatti, che è proprio lo stato di salute del nostro intestino ad essere in larga parte responsabile dello stato delle nostre difese immunitarie.

Il risultato più importante è però il raggiungimento del nostro obiettivo: una drastica riduzione delle colonie patogene di Candida.

Quanto deve durare la Dieta Anti-Candida?

Non è possibile determinare un intervallo temporale valido per ognuno.

Il periodo di corretta alimentazione varia da individuo a individuo, a seconda dello stato di compromissione del suo apparato intestinale.

Molte persone convivono a lungo con frequenti recidive da Candida e dunque devono armarsi di pazienza per sanare una situazione che si è molto deteriorata nel tempo.

Altri, viceversa, ricevono benefici già dopo qualche settimana o addirittura dopo pochi giorni.

Né bisogna mollare ai primi miglioramenti, perché occorre tempo per un reale e duraturo ripristino della propria salute.

Un approccio positivo e tanta creatività in cucina potranno aiutare a preparare pasti gustosi e appetitosi.

In ogni caso è valido il consiglio di rivolgersi ad uno specialista accreditato del settore (un medico nutrizionista) per essere seguiti nella dieta anti-candida.

Reintrodurre gli alimenti NO

L’alimentazione raccomandata può essere seguita sempre, anche da tutti i familiari, proprio perché benefica per l’intestino.

Tuttavia, dopo un significativo periodo di ripristino della propria salute, se le rinunce fatte sono troppo pesanti da gestire, si possono via via e con cautela reintrodurre i cibi eliminati.